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PER NON DIMENTICARE

10 agosto 2021 ore 18,00 – Museo Naturalistico del Parco PENNABILLI, Viale dei Tigli, 5A

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Nella pagina “Camminata per la Pace” troverai alcuni scatti fotografici della Camminata di domenica 18 luglio 2021

Care amiche e cari amici dell’Associazione Il Borgo della Pace, è con vera gioia che vi comunichiamo la ripresa delle attività associative dopo il lungo periodo di stasi dovuto alla pandemia. L’invito è  per la Camminata per la Pace e la Memoria che ci condurrà il 18 luglio con partenza da Fragheto alle 8,30, a Tavolicci dove verrà commemorato il 77°anniversario della strage nazifascista che colpì il paese il 22 luglio 1944. Sarà un momento importante di incontro e di scambio ideale e reale, una fucina di idee e di progetti per riprendere il filo della speranza e di tutti i discorsi interrotti ormai due anni fa. Vi aspettiamo numerosi ed entusiasti come sempre, zaino in spalla con pranzo “al sacco” e tanta voglia di condividere.  Passate parola… i dettagli nella locandina allegata.

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CASA MUSEO CASTELDELCI – RIAPERTURA

Si comunica che il 25 giugno, fino al 15 settembre, la Casa Museo di Casteldelci riapre al pubblico nel pieno rispetto delle regole Covid e osserverà il seguente orario: tutti i giorni, compreso le domeniche, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.

Camminata per la Pace – 25 Aprile 2021

Cari amici del Borgo della Pace, con rammarico comunichiamo che anche quest’anno, perdurando la pandemia, non ci sarà possibile organizzare la Camminata collettiva ormai tradizionale del 25 aprile per la pace e la democrazia, come abbiamo fatto fino al 2019. Ai numerosi partecipanti degli anni passati, oltre seicento, vogliamo trasmettere la nostra ferma volontà di non far passare invano il 2021 e per questo pensiamo di rinviare l’appuntamento della camminata al 22 luglio quando verrà commemorata la strage di Tavolicci.

Clicca sulla bandiera della Pace per vedere il video
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Franco Leoni Lautizi

Oggi ci ha lasciato un caro amico, Franco Leoni Lautizi.

L’Associazione di Volontariato Il Borgo della Pace esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e a chi, come noi, ha condiviso con Franco i valori fondanti della Pace, della Nonviolenza e del mantenimento della Memoria Storica, in primis l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di cui Franco era Consigliere Provinciale per la sezione di Rimini. Franco Leoni Lautizi, sopravvissuto alla strage di Marzabotto, era divenuto col tempo, dopo la tragica esperienza di dolore e la sua successiva trasformazione in consapevolezza e perdono, testimone appassionato e determinato di quegli eventi. Questo soprattutto nei confronti delle nuove generazioni affinché i giovani sappiano, comprendano e agiscano per costruire un mondo, il loro mondo, all’insegna di valori e comportamenti di riconoscimento e rispetto dell’umanità di ogni persona. Ha svolto un lavoro intenso e incomparabile, mettendo a disposizione di tutti e tutte i propri ricordi, l’esperienza, il proprio tempo e la propria energia. Fino all’ultimo respiro. Grazie Franco del tuo essere stato Ambasciatore di Pace, riconosciuto ufficialmente dal Comune di Marzabotto, ma riconosciuto nei fatti da tutti/e noi, a ogni livello, istituzionale e non. Grazie di esserci stato sempre e di averci anche lasciato i tuoi racconti appassionati, le tue lucide narrazioni, i tuoi commenti mai scontati in testi e filmati così che possiamo continuare il tuo cammino. Con ammirazione e amicizia.

I Soci del Borgo della Pace.

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Mai più fascismo e nazismo

Giornata della Memoria 2021

Razzismo antisemita in territorio riminese, 1938 – 1944
Intervento di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni rivolto alle scuole, in occasione della commemorazione del 27 gennaio all’interno del calendario degli eventi di Rimini città della Memoria 2021

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Il problema della Giornata della Memoria: raccontiamo la Shoah nel modo giusto? di Daniele Susini

Auschwitz

Musei che resistono alla pandemia

Nonostante l’assedio del virus anche questa estate è rimasta aperta la Casa Museo di Casteldelci grazie all’impegno di Francesco e Giada. Dopo esserci organizzati per le nuove esigenze, limitando il numero di ingressi e facendo valere l’obbligo di mascherina e guanti (forniti dal comune) abbiamo aperto verso la fine di giugno.  Le visite si sono concentrare per lo più nei mesi di luglio e agosto raggiungendo circa i 200 ingressi con visitatori di tutte le età. Tutti molto interessati alla storia di Casteldelci e a quello che racconta la sezione del museo dedicata ai tragici eventi del 7 aprile 1944 a Fragheto. Tutti sono rimasti colpiti dal nostro piccolo museo che in così poco spazio è in grado di raccontare tante storie ed esperienze vissute. Ed è proprio il museo che si racconta, grazie al suggestivo allestimento interattivo realizzato dalla associazione Alcantara, che attraverso immagini, suoni, rumori e le voci registrate dei superstiti, ci porta a rivivere per non dimenticare gli eventi e la vita di quei giorni.

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La scuola di Tavolicci prima della strage

22 luglio 1944. Eccidio di Tavolicci. 69 uccisi da una formazione di SS italiane.

“Venerdì mattina 21/7 (22/7) circa le ore 3, reparti della Milizia con alcuni elementi della Polizia Germanica di stanza a S. Agata Feltria si portarono in località Montegiusto-Tavolicci, e dopo aver circondato
l’abitato in modo che nessuno uscisse, trasportavano donne, bambini e vecchi (che in quell’ora si trovavano a letto) in una casa di tale Baccellini Domenico e furono messi in due stanze. Dopo essere stati mitragliati, fu dato fuoco alla casa e delle 51 persone ivi incluse, 42 trovavano la morte e 9 riuscirono ad uscire dall’immane rogo, dopo essere stati mitragliati, riportando tutti ferite gravi. Altre 10 persone (uomini e giovani) furono legati insieme e condotti in una località del Comune di S. Agata Feltria denominata “Campo del Fabbro” ed ivi furono fucilati. Il giorno appresso le salme furono raccolte e sepolte in una fossa comune in un campo della chiesa di S. Vitale del Comune di S. Agata Feltria. Dalle macerie furono estratti 22 cadaveri e gli altri resti sono ancora sotto le macerie. Procedono i lavori assai difficili (per il gran fetore) della rimozione delle macerie e del recupero degli altri miseri resti. Non essendo di sufficiente capacità il piccolo cimitero di Montegiusto e d’altra parte non essendo possibile effettuare il trasporto delle salme in altra località, è stata disposta una fossa comune in un campo vicino al
cimitero ed ivi seppellirli. In questo fatto sono state incendiate 13 case – i morti sono 62 ed i feriti 9. (…) Per questi gravi fatti la popolazione è impressionatissima e pertanto s’invoca un intervento delle autorità, presso i Comandi competenti.”
Da una lettera del Podestà di Verghereto del 26 luglio 1944

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Quest’anno il 25 aprile non si cammina ma si resiste

Cari amici del Borgo della Pace, come ovvio, vista la grave emergenza sanitaria che ci pervade, quest’anno non ci potrà essere la nostra ormai tradizionale Camminata per la Pace che ci avrebbe visto portarci da Fragheto a Tavolicci. Ma il nostro appuntamento è solo rimandato… probabilmente a luglio, ma vi faremo sapere attraverso il nostro sito e la nostra pagina facebook. Come state? Questa è la prima domanda che oggi ci si fa tra amici e per cui si resta in trepidante attesa di una risposta positiva… In questo momento molto critico ed impegnativo dal punto di vista emotivo, in cui stiamo lottando e resistendo nei confronti di un nemico subdolo e invisibile, la cosa più difficile che ci viene richiesta è quella di isolarci il più possibile a livello sociale. Sembra un paradosso per noi che crediamo nella partecipazione, nella vita democratica che presuppone il confronto diretto di molte persone, che siamo paladini dell’aiuto reciproco e dell’accoglienza, dover sottostare ad una specie di domicilio coatto che non ci permette di avvicinarci, di riunirci, di confrontarci vis a vis. Per fortuna, però, oggi esistono altre forme di comunicazione, che fino a ieri snobbavamo un po’ o forse ritenevamo essere solo per i giovani nativi digitali, che invece diventano importanti, creative, quasi necessarie. Wapp, Fb, i social in generale, ma anche la possibilità di farsi delle videochiamate o parlare insieme in videoconferenza su Skype o Zoom è un modo nuovo di comunicarci, di fare resistenza e di essere resilienti nei confronti di un’emergenza sanitaria presto divenuta economica e sociale. Impariamo sempre più e meglio ad usare questi strumenti attraverso i quali potremo continuare a stare connessi, a riflettere insieme su passato, presente e soprattutto sul futuro perché questa grande crisi globale non ci travolga, ma possa aiutarci a distillare le nostre vite e la nostra vita collettiva, in modo che riusciamo a ritrovare e ritrovarci nei valori essenziali di umanità, pace, solidarietà, libertà e giustizia sociale fondanti la nostra Costituzione Repubblicana e poter quindi sventolare nuovamente il nostro bel Tricolore e l’arcobaleno della Bandiera della Pace in ogni futuro 25 aprile. I nostri vecchi sarebbero orgogliosi della nostra Resistenza! QUEST’ANNO RESTIAMO A CASA MA RESTIAMO LIBERI
Buona festa della Liberazione a tutti.

Clicca sull’immagine qui sopra…

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76° anniversario dell’eccidio di Fragheto ai tempi del Coronavirus

Il Sindaco del Comune di Casteldelci Fabiano Tonielli

Commemorazione 2020

La strage di Fragheto del 7 aprile 1944

Con nostro grande rammarico le restrizioni dovute al Covid-19 ci impediscono di commemorare i tragici eventi dell’aprile come sempre è stato fatto dall’Amministrazione Comunale di Casteldelci, negli ultimi anni in sintonia con il Borgo della Pace. Ma il nostro animo è con le vittime indimenticate della strage, con le donne e gli uomini che hanno lottato per assicurare al nostro Paese libertà e democrazia. Le foto riprodotte riportano tra noi virtualmente vicende e persone legate a quegli eventi e alla stessa giornata della Liberazione che non potremo festeggiare il prossimo 25 aprile con la Camminata della Pace.

IL Borgo della Pace di Fragheto